Rassegna Arte Cinema nella narrazione della povertà – Settembre 2021 AVELLINO Polo GIOVANI

Diocesi di Avellino  – Caritas Diocesana di Avellino

presentano

depliant rassegna cine locandina

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 La povertà è un fatto sociale dal quale il Cinema ha sempre tratto ispirazione, per scrutare attraverso l’occhio della cinepresa, vicende umane e storiche onde narrare il corso dei tempi e scandagliare l’animo umano.
Il Neorealismo è stato da questo punto di vista, una pagina culturale emblematica nella storia del cinema italiano e non solo; basti pensare al contemporaneo movimento della Nouvelle Vague in Francia.
Terminata quella stagione, incamminandosi in nuove forme di narrazione, critiche per un verso, il cinema italiano abbandona la ricerca di ciò che rappresenta il tema “cos’è la verità”, o della possibilità di poter narrare la vita in forma perfettamente aderente al vissuto reale delle persone, dovendosi confrontare con l’evoluzione di una società appena uscita dal peggiore conflitto mondiale, devastante non solo per le distruzioni e le violenze arrecate alle popolazioni ma anche per le tante coscienze, minate profondamente nelle loro certezze.
Il racconto riguardante la povertà, sia pure mai abbandonato, lascia così i contesti storici e sociali fino ad allora rappresentati, con i suoi carichi di sofferenza e pessimismo, ma anche di speranza e buoni sentimenti, per assumerne altri, più personali, ristretti a singole vicende nelle quali di volta in volta vengono narrate storie di persone che improvvisamente si ritrovano con la loro vita cambiata, per una causa facilmente imputabile che può essere una situazione economica, la condizione di migrante, un conflitto familiare, una particolare condizione di vita, una disgrazia improvvisa; oppure perché provenienti da una famiglia che da tempo conduce una vita grama, apparentemente senza speranza né alcuna volontà di cambiamento, o per l’adesione a stili di vita nel quale la povertà c’entra poco, tanto da poter essere considerata come una finta povertà.
E l’elenco potrebbe allungarsi.
In questa nuova stagione dalla quale nasce un cinema costituito da tanti filoni culturali, da quello esistenzialista; alla commedia all’italiana, fino al più recente cinema del cosiddetto realismo sociale, il racconto, basandosi più sulla persona, sembra svolgersi innanzi a sfondi alquanto sfocati, confusi e contraddittori. Infatti, le storie dei protagonisti, quasi sempre, si inseriscono in contesti sociali considerati piuttosto particolari, non riuscendo per questo a dare una visione comunitaria che implichi una chiara correlazione tra l’io e il noi, il tuo e il nostro, così che la povertà a volte viene vista perlopiù come una responsabilità attinente la persona; a volte di determinati contesti sociali; più confusamente della società nella sua forma dominante.
Questi protagonisti, appaiono in definitiva imprigionati nel loro destino di storie negative; prive quasi sempre di un lieto fine, lasciano poco spazio alla speranza di un cambiamento.
Da qui il rischio di non comprendere fino in fondo il senso più ampio di altre realtà, specialmente di quelle considerate estranee alla propria.
In conclusione, quello che si vuole dire è che questa proposta, aperta a tutta la nostra comunità civica, forse un po’ presuntuosamente, si prefigge da un lato il tentativo di coinvolgere le persone di intelletto cultori della Settima Arte ma anche (si spera in futuro) della pittura, della fotografia, della musica della nostra città, in un opera di sensibilizzazione su un tema che riguarda tutti: quello della povertà; dall’altro lato, di offrire uno spazio di incontro nel quale discutendo di Arte, in quanto una delle modalità di conoscenza della realtà, si comprenda il senso della FIGLIOLANZA dal quale nascono molte delle domande sulle ragioni dell’esistenza.
Le proiezioni dei film si terranno alle ore 20,30 presso l’auditorium del POLO GIOVANI in via Morelli e Silvati. Si potrà entrare nell’auditorium muniti di mascherina green pas del risultato di tampone molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti o di certificato di guarigione dal Covid-19
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti