IL CINECIRCOLO SANTA CHIARA
e


Titolo Film

IL VANGELO SECONDO MATTEO

Anno

1964

Altri titoli

THE GOSPEL ACCORDING TO ST. MATTHEW
L'EVANGILE SELON SAINT MATTHIEU

Durata

142

Origine

FRANCIA
ITALIA

Colore

B/N

Genere

DRAMMATICO

Formato

SCHERMO PANORAMICO

Riedizione

EDIZIONE RESTAURATA NEL 2004 DA MEDIASET

Tratto da

DAL VANGELO DI SAN MATTEO

Musiche da

MOZART, WEBERN, BACH, PROKOFIEV,WEBERN, "MISSA LUBA" CONGOLESE, NEGRO SPIRITUALS E CANTI RIVOLUZIONARI RUSSI

Produzione

ALFREDO BINI PER ARCO FILM/COMPAGNIE CINEMATOGRAPHIQUE DE FRANCE

Distribuzione

TITANUS - MONDADORI VIDEO, SAN PAOLO AUDIOVISIVI, DE AGOSTINI, L' UNITA' VIDEO (IL GRANDE CINEMA) - LASERDISC: PIONEER ELECTRONICS

Regia

PIER PAOLO  PASOLINI      

Attori

ENRIQUE  IRAZOQUI      CRISTO
MARGHERITA  CARUSO      MARIA GIOVANE
SUSANNA  PASOLINI      MARIA VECCHIA
MARCELLO  MORANTE      GIUSEPPE
MARIO  SOCRATE      GIOVANNI BATTISTA
SETTIMIO  DI PORTO      PIETRO
OTELLO  SESTILI      GIUDA ISCARIOTA
FERRUCCIO  NUZZO      MATTEO
GIACOMO  MORANTE      GIOVANNI APOSTOLO
GIORGIO  AGAMBEN      FILIPPO
LUIGI  BARBINI      GIACOMO DI ALFEO
AMERIGO  BEVILACQUA      ERODE IL GRANDE
ELISEO  BOSCHI      GIUSEPPE DI ARIMATEA
GUIDO  CERRETANI      BARTOLOMEO
FRANCA  CUPANE      EROIDIADE
NINETTO  DAVOLI      UN PASTORELLO
ROSSANA  DI ROCCO      L'ANGELO DEL SIGNORE
MARCELLO  GALDINI      GIACOMO DI ZEBEDEO
ALFONSO  GATTO      ANDREA
NATALIA  GINZBURG      MARIA DI BETANIA
FRANCESCO  LEONETTI      ERODE ANTIPA
FRANCO  MARIOTTI      L'INDEMONIATO
ROSARIO  MIGALE      TOMMASO
ENZO  SICILIANO      SIMONE
ELIO  SPAZIANI      TADDEO
ALESSANDRO  TASCA      PONZIO PILATO
PAOLA  TEDESCO      SALOME'
RENATO  TERRA      UN FARISEO
RODOLFO  WILCOCK      CAIFA

Soggetto

PIER PAOLO  PASOLINI

Sceneggiatura

PIER PAOLO  PASOLINI

Fotografia

TONINO  DELLI COLLI

Musiche

LUIS E.  BACALOV

Montaggio

NINO  BARAGLI

Scenografia

LUIGI  SCACCIANOCE

Effetti

E.  CATALUCCI
  S.P.E.S.

Costumi

DANILO  DONATI

Trama

Seguendo fedelmente il Vangelo di S. Matteo, il film narra la vita di Gesù Cristo dall'Annunciazione alla Vergine Maria al matrimonio di Lei con Giuseppe, dalla nascita di Gesù alla strage degli innocenti. Divenuto adulto, Gesù, nel deserto, affronta le tentazioni e dopo 40 giorni percorre la Palestina per predicare la Buona Novella, seguito dagli Apostoli. La Sua presenza fra gli uomini è segnata dai miracoli, dal Sermone della Montagna, dal tradimento di Giuda Iscariota, fino al momento in cui, processato da Pilato, viene condannato alla crocefissione. La Resurrezione conclude la vita terrena del Redentore.

Critica

"(...) Evitando rigorosamente i pericoli e i veleni dell'estetismo (...) ripropone così un Cristo radicato nella terra e nel paesaggio, circoscritto dalla dolente coralità della folla (...). Il suo è soprattutto un Cristo del processo implacabile e strenuo alla razza di vipere (..) che esplode nelle grandi sequenze della collera (...) e ritorna nel grido di protesta e di ribellione del Crocefisso, che si stacca sull'atroce indifferenza della città, murata nella luce dell'alba (...)". (A. Ferrero, "Cinema Nuovo" n. 171, settembre 1964)

"Come cura omeopatica e contraltare alla violenza di Gibson, torna in sala il capolavoro spirituale del laico Pasolini restaurato da Mediaset, riportando a gran splendore pittorico la fotografia di Delli Colli e il décor magnifico di Donati con i riferimenti alla pittura del '400. Anche qui gli immobili, proletari sassi di Matera e i volti eterni della povera gente a far da sfondo geo-sociale al Vangelo più antico, prezioso ed epico, quello di Matteo e non di 'Braveheart'. (...) L'autore sceglie la rivoluzionaria, eterna bellezza delle parole del Vangelo, chiamando come complici amici, parenti e intellettuali e offrendo, preveggente autobiografia, all'amata madre il ruolo della sofferente Madonna. Questo Vangelo è figlio di un'epoca, dedicato alla lieta memoria di Giovanni XXIII, contro cui gioca l'integralista film americano. Stupisce ancora la semplice violenza del messaggio, la religione passata al vaglio marxista che non perde fiducia negli uomini. Pasolini porta in dote la profondità interiore cui arriva la cinepresa se materialmente in mano a un poeta che tramanda voglia di pace e di spada, proprio secondo Matteo, nel ricordo, era il '63, di quella crocefissione laica e dolorosa della sua magnifica e religiosissima 'Ricotta'." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera', 10 aprile 2004)

Note

- PRESENTATO AL XXV FESTIVAL DI VENEZIA (1964) HA OTTENUTO: PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA, PREMIO OCIC, PREMIO FIPRESCI, PREMIO FEDERAZIONE ITALIANA CINEFORUM; PREMIO GRIFONE D'ORO - NASTRO D'ARGENTO SNGCI 1965 PER MIGLIOR FILM, FOTOGRAFIA E COSTUMI - IL FILM E' DEDICATO "ALLA CARA, LIETA, FAMILIARE OMBRA DI GIOVANNI XXIII".

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