IL CINECIRCOLO SANTA CHIARA
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LOVE ACTUALLY (Love actually)  
Genere:Commedia
Regia: Richard Curtis
Interpreti: Hugh Grant (primo ministro), Liam Neeson (Daniel), Laura Linney (Sara), Emma Thompson (Karen), Alan Rickman (Harry), Martin McCutcheon (Nathalie), Juliette (Keira Knightley), Chiwethel Ejiofor (Peter), Kris Marshall (Colin), Heike Makatsch (Mia), Andrew Lincoln, Bill Nighy, Martin Freeman, Joanna Page, Colin Firth.
Nazionalità:Gran Bretagna
Distribuzione: United International Pictures
Anno di uscita: 2003
Orig.: Gran Bretagna (2003)
Sogg. e scenegg.: Richard Curtis
Fotogr.(Scope/a colori): Michael Coulter
Mus.: Craig Armstrong
Montagg.: Nick Moore
Dur.: 135'
Produz.: Duncan Kenworthy.


Giudizio:

Accettabile-riserve/grossolanità

Tematiche:

Famiglia; Matrimonio - coppia; Solidarietà-Amore;  


Soggetto:

 

A Londra, cinque settimane prima di Natale. Le vicende intrecciate di una ventina di personaggi. Il Primo ministro, quando si insedia e passa in rassegna gli impiegati, mette gli occhi sulla sboccata segretaria Nathalie e se ne innamora, andandola poi a cercare nel quartiere periferico dove abita con la famiglia. Harry é tentato da una collega di ufficio, le compra un regalo, la moglie Karen lo scopre, la riconciliazione tra i due arriva faticosamente. Peter e Juliette si sposano, ma un amico è terribilmente innamorato di lei. Daniel perde la moglie e rimane con il figlio adolescente di lei: il rapporto tra i due cresce lentamente con molta difficoltà. Sara vorrebbe avviare una relazione con un collega d'ufficio di cui è innamorata, ma ha un fratello ricoverato in ospedale e a lui dedica tutto il tempo. Un ragazzo e una ragazza, lavorando sul set di un film porno, si conoscono e, timidamente, si danno appuntamento anche fuori: finiscono per sposarsi. Deciso ad andare in America dove si fanno conquiste facili, Colin parte e ritorna con una fidanzata e altre ragazze. Un maturo e grossolano cantante vince la classifica del disco più venduto: ma invece di andare a feste d'onore, resta con il suo solitario manager. Uno scrittore segue a Lisbona una ragazza arrivata per poco tempo in casa sua e la chiede in sposa davanti a tutto il quartiere.


Valutazione
Pastorale:

 

Si tratta di una storia corale che, sullo sfondo dell'avvicinamento al Natale, prende in esame tante microstorie dei giorni nostri in una metropoli: una specie di piccola cronaca o di diario quotidiano dentro cui non succede niente che non possiamo prevedere ma che forse spiazza per le ampliate capacità descrittive che fotografa. Poco abituale è certo il prendere direttamemte di mira il Primo Ministro, e così proporre un excursus sentimentale che, sembra dire, non guarda in faccia a nessuno: dai potenti ai più invisibili. Le sfumature dell'innamoramento, della seduzione, della difficoltà di scelte sono scandite con misura e sensibilità lungo l'avvicinamento alla festa del Natale. Una festa certo osservata in una prospettiva laica: eppure convincente laddove il nascere e il crescere di amori sinceri e profondi equivale ad un approccio non banale al Natale. C'é quasi un senso di morte che attraversa alcune vicende, e su questo vince la vita, vince uno sguardo onesto e serio su problematiche vere eppure capaci di essere superate. Tutti, in fondo, sono alla ricerca dell'autenticità dei sentimenti. In questa dimensione il film, dal punto di vista pastorale, è da valutare come accettabile, anche se riserve vanno espresse per alcune pesantezze verbali (il cantante) e per alcuni passaggi (il film che girano i due attori) che consigliano di segnalare grossolanità.

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