IL CINECIRCOLO SANTA CHIARA
e

 

Scheda Film


Titolo Film

OGNI LASCIATO E' PERSO
Anno 2000
Durata 97
Vietato No
Origine ITALIA
Colore C
Genere COMMEDIA
Produzione TELECINELANDA, RITA RUSIC COMPANY S.R.L.
Distribuzione COLUMBIA TRISTAR
Regia PIERO  CHIAMBRETTI
Attori PIERO  CHIAMBRETTI      PIERO C.
GRETHA  CAVAZZONI      MARTINA
VANESSA  ASBERT      BEATRICE
VALENTINA  ACCIARDI
FELICE  ANDREASI      TROVATO
EDOARDO  BAIETTI
ANNALISA  BUGLIANI      ISABELLA
ANTONIO  CATANIA      DIEGO
MARIA PIA  COLONNELLO      MADRE DI PIERO
CARLO  CROCCOLO      PRIMARIO
CARLO  FERRARI      CHARLIE
TIBERIO  FUSCO      TIBERIO
ALDO  IZZO
CRISTINA  MACCA'      MOGLIE IZZO
BARBARA  MAUTINO
EDOARDO  RASPELLI
STEFANIA  SPUGNINI      BABI
BENITO  URGO      BENITO
Soggetto PIERO  CHIAMBRETTI
Sceneggiatura DIEGO  AMODIO
LEO  BENVENUTI
PIERO  CHIAMBRETTI
PIERO  DE BERNARDI
Fotografia MASSIMO  PAU
Montaggio MIRCO  GARRONE
Scenografia STEFANO  GIAMBANCO
Trama Piero C., famoso conduttore dello show televisivo "That's amore", viene lasciato da Beatrice, la sua ragazza. Il fatto lo mette in crisi al punto che comincia a frequentare uno psicanalista, parla con professore di filosofia , (e anche con una statua di Cristo alta 28 metri che sta a Maratea), consulta una cartomante e, infine, tenta di conquistare un'altra ragazza, ma senza successo. E' la cronaca di un abbandono e un decalogo di tutto quello che non si deve fare quando qulacuno ci lascia.
Critica "Ogni lasciato è perso non somiglia a nessun altro fra le decine di film italiani che si riversano sul mercato senza che nessuno abbia voglia di andare a vederli: la sua originalità, la sua non-appartenenza ad alcun genere cinematografico corrente, possono risultare persino sconcertanti. (...) E' divertente la capacità del regista di creare un piccolo mondi di comicità e di pathos, di persone scontente: gli uomini per solitudine, le donne per velleitarismo. Produttivamente impeccabile, il film è apprezzabile pure la semplice sincerità, per il mix di umorismo e dolore: perché si avverte che l'autore non ha lavorato tanto per fare un film come tutti gli altri, ma per raccontare qualcosa che davvero gli sta a cuore". (Lietta Tornabuoni, 'L'Espresso', 1 febbraio 2001) "(...) Tutta la faccenda procede in modo abbastanza noioso, benché Chiambretti cerchi di vivacizzarla con improbabili scenografie espressioniste, comparse dalle fisionomie grottesche, partecipazioni di guest star e bravi attori sottoutilizzati. Non ci risparmia neppure le 'fellinades', omaggi spuri al grande Federico (...) Il neo regista racconta che il film è ispirato a un'esperienza autobiografica di abbandono, che lo ha fatto soffrire molto. Ma qualcosa del genere non è forse toccata a ciascuno di noi? Tutti abbiano cercato di superarla com'era possibile, continuando a fare il nostro lavoro:mica ci abbiamo fatto un film". (Roberto Nepoti, 'la Repubblica', 21 gennaio 2001) "Né comico né serio, 'Ogni lasciato è perso' è un film eccentrico, egocentrico, irrisolto, coraggiosamente antitelevisivo ma stranamente poco generoso, dove un Pierino inusitatamente ingessato aggira più sbigottito che afflitto, poco umile, troppo ombelicale". (Fabio Bo, 'Il Messaggero', 19 gennaio 2001) "Centro sulla sofferenza d'amore che tutti prima o poi hanno provato, guidato dalla voce narrante del protagonista, desolato comico ed elegante, il film di Chiambretti è diverso da tutti". (Lietta Tornabuoni, 'La Stampa, 19 gennaio 2001)
Note GIRATO A TORINO E A MARATEA COSTUMI: VIRNA VENTURINI.